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Moglia_Municipio_forto aerea (9)Dopo l’impatto devastante della sequenza sismica del 20 e del 29 maggio 2012, il Comune di Moglia, in provincia di Mantova,  è stato tra i comuni più colpiti dal terremoto. Le ripetute scosse hanno colpito qualsiasi simbolo: le case, con quasi 400 inagibilità, i monumenti, le istituzioni, le aziende. Il sisma ha messo in ginocchio l’intero centro storico, con ripercussioni sulla vita sociale e sul commercio locale. Gravissimi sono i danni alla chiesa, al municipio, alle scuole e ad altre strutture pubbliche adibite ad attività culturali e/o aggregative, che hanno condizionato la regolarità dei servizi e delle attività e che renderanno necessari lunghi interventi di ricostruzione o corpose ristrutturazioni.

Dopo quasi un anno e dopo aver risolto i problemi legati all’emergenza più acuta, occorre intraprendere un percorso non meno importante per permettere ai Comuni colpiti dal sisma di tornare ad una “ordinarietà” fatta di programmazione e di pianificazione. Occorre predisporre strumenti che permettano di intervenire celermente, ma allo stesso tempo in grado di assicurare modalità d’azione e criteri operativi attenti alla salvaguardia del patrimonio edilizio storico; un patrimonio caratterizzato da valori storico-identitari rilevanti che tuttavia potrebbe essere irrimediabilmente compromesso laddove sottoposto ad interventi di recupero frammentari ed episodici realizzati in nome di una “tempestività” degli interventi che potrebbe generare una perdita di qualità, un degrado dei valori identitari ed un ulteriore consumo di territorio.

Tutto questo induce a pensare come conveniente l’attivazione di un momento di riflessione sul tema della ricostruzione, sul COME, COSA e DOVE ricostruire, sulle potenzialità di questi territori, sui caratteri identitari che essi esprimono, dentro e fuori le trame urbane più riconoscibili. E questo momento di riflessione risulta necessario specie in una situazione in cui, a valle dell’evento traumatico del sisma, una pluralità di progettualità si stanno presentando all’attenzione dell’Amministrazione, alcune in evidente continuità con quanto previsto dal Piano, altre esito di una progettualità che assume le differenti condizioni ad oggi presenti nel territorio.

La proposta di “Ricostruire al futuro” punta alla redazione di uno strumento urbanistico caratterizzato da una forte visione strategica sensibili alle capacità di investimento che, alla luce dello stabilizzarsi delle stime dei danni provocati dagli eventi sismici del maggio scorso, potranno essere attivate per realizzare interventi che potrebbero andare a costituire un quadro di temi progettuali entro cui collocare le differenti progettualità legandole tra loro ed orientandole ad una attuazione il più possibile coerente ed efficace.

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