Home

Donatella Calabi è professore ordinario di “Storia della città e del territorio” presso il Dipartimento di Storia dell’architettura e Pro-rettore vicario dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. E’ stata spesso Directeur d’études invitée all’Ecole des Hautes Etudes di Parigi, honorary fellow dell’University of Leicester, visiting professor della British Academy di Londra, all’Università di Paris VIII e alla Katholieke Universiteit di Lovanio. E’ stata presidente della European Association of Urban Historians e Tem Leader per i temi della “città” della European Science Foundation/ gruppo “Cultural Exchanges”. Si interessa di storia dell’urbanistica europea tra Otto e Novecento e distoria della città moderna, con particolare attenzione alle aree di mercato e alla presenza delle minoranze nelle città europee.

415XUsp8DDL._SL160_Le piazze di mercato, la cui configurazione fisica è l’oggetto di questo libro, sono per la maggior parte molto antiche e spesso hanno continuato per secoli ad assolvere alle loro funzioni. Ma è esistita una stagione (tra Quattrocento e Seicento) in cui a molte di loro è stata conferita una destinazione parzialmente diversa e una forma nuova. All’ansia di far ordine, di separare attività troppo commiste, di fissare limiti fisici e luoghi deputati, si risponde con nuove fabbriche, demolizioni, opere di abbellimento. Di frequente la costruzione è avvenuta per fasi e spesso ha finito per modificare in modo sostanziale il centro delle città. Analizzando le intenzioni di rinnovamento o di dispersione degli interventi  e la loro singolarità, l’autrice interpreta queste trasformazioni in una lettura comparata che ne fa’ emergere la loro peculiarità di strumenti di controllo sulle attività economiche della città.

Il mercato e le vie di traffico hanno costituito, in alcuni periodi della storia, l’essenza stessa dell’idea di metropoli. Nella sitografia più o meno recente, una delle categorie più utilizzate per definire la qualità urbana di una città di antico regime, è la presenza e la dimensione del suo mercato.
“Tra il XV e il XVII secolo, a Venezia come a Parigi, a Londra come ad Amsterdam, a Siviglia come ad Anversa, le aree destinate agli scambi di merci e di denaro sono state consistenti e tali da modificarne sensibilmente il rapporto con l’intero agglomerato cittadino.” I luoghi del mercato, in massima parte molto antichi, hanno continuato per secoli ad assolvere alle loro funzioni, ma nell’arco di duecento anni, il loro assetto si viene modificando: la regolarità, la distribuzione, l’uniformità, la geometria dell’invaso diventano categorie di progetto e gli interventi di riforma si diffondono.
Lo studio del processo di risignificazione degli spazi d’uso collettivo implica necessariamente una serie di considerazioni comparate circa le relazioni che in esse si stabiliscono tra istituzioni e modi della configurazione urbana. Il libro contiene l’analisi di tale tematica secondo due soggetti di comparazioni differenti: il rapporto tra gli spazi in cui si volge il mercato e la struttura urbana nel suo insieme, e le relazioni tra le destinazioni d’uso e le forme architettoniche delle fabbriche mercantili.

Un itinerario attraverso gli spazi del mercato dell’Europa moderna analizzati anche attraverso forme narrative diverse, una trama di ragionamento. ” nessuna pretesa di completezza […], ma solo una proposta di categorie interpretative e qualche spunto di analisi”.

© 2013_ DdB

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...