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Copertina: Agostini Giampietro (1960), Opera (MI), Italia

Giampietro Agostini nasce a Borgo Valsugana il 28 maggio 1960. Da più di quindici anni lavora sul tema della trasformazione sociale e delle modificazioni del territorio italiano. Dal 1994 insegna presso il Centro Riccardo Bauer ex-Umanitaria di Milano. Ha sviluppato importanti collaborazioni nell’ambito pubblico, svolgendo campagne fotografiche sulla complessità e sulle trasformazioni del paesaggio, e approfondendo la sua ricerca sull’industria, sull’architettura e sul paesaggio rurale; ha lavorato al progetto Archivio dello Spazio della Provincia di Milano; dal 1992 collabora con l’Archivio della Comunicazione e dell’Immagine delle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia.

Vittore Fossati nasce nel 1954 ad Alessandria, dove risiede. Dalla fine degli anni ‘70 ha fatto parte di quel gruppo di autori che ha visto in Luigi Ghirri un maestro e un punto di riferimento per rinnovare la cultura fotografica italiana, partecipando alle più importanti mostre collettive da lui organizzate: Iconicittà (1979), Penisola (1983), Viaggio in Italia (1984), Esplorazioni sulla Via Emilia (1986). Si dedica da anni, su incarico di enti pubblici ed istituzioni, alla fotografia di paesaggio e di architettura ed oggi è fra i maggiori rappresentanti di quei fotografi che, in Italia, contribuiscono ad una riflessione sulle trasformazioni del territorio e la loro rappresentazione.

SatelliteL’Osservatorio del Territorio Rurale istituito dalla Regione Lombardia si pone come finalità di guardare e scoprire il paesaggio della pianura lombarda, di comprenderlo, raccontarlo e seguirlo nelle sue trasformazioni. Il progetto Osserva.Te.R. unisce i due temi, il campo e la cascina, affidando al bianco e nero di Giampietro Agostini la rilevazione delle strutture produttive e al colore di Vittore Fossati quella delle coltivazioni. Il volume, insieme libro e album fotografico, dà conto della ricchezza paesaggistica ed economica lombarda e delle prospettive del sistema agricolo. L’attenzione và ai segni ed alle presenze naturali e culturali di indubbio valore storico, caratterizzanti il patrimonio rurale e architettonico.

La vasta e ordinata maglia di campi che copre tutta la pianura lombarda e la serie puntuale di strutture abitative e produttive agricole, che la domina e la regola, sono alla base dell’economia lombarda, che per molti secoli su di esse ha basato il proprio sviluppo e il formarsi stesso della società e della cultura regionale. Il campo e la cascina rappresentano un binomio che ha contrassegnato per secoli il divenire delle campagne lombarde, e di quelle vicine che, pur essendo amministrativamente appartenenti ad altre regioni, presentano con esse una forte continuità territoriale. Le cascine possono essere considerate delle tessere, una diversa dall’altra, che disegnano, nel vario accostarsi e connettersi, questo territorio, progettato, costruito e gestito coscientemente da una pluralità di individui specializzati e diversificati per competenze. In questo edificio convivono funzionalmente assetti distributivi e oggetti architettonici realizzati nel corso del tempo, continuamente aggiornati secondo un processo analogo a quello messo in atto dai moderni conservatori del patrimonio di architetture storiche. Quella della cascina è una tipologia architettonica che non può essere semplicemente definita popolare o spontanea ma al contrario, deve essere considerata “colta”, caratterizzata come è da essenzialità, funzionalità, da un’estetica sempre adeguata alle risorse disponibili e da praticità nella gestione. Il territorio, inteso come sommatoria di cascine, appare come un’entità formata da plurimi componenti, uno diverso dall’altro; non un territorio anonimo bensì “griffato” in ogni sua parte. Il sistema di governo del territorio basato sulla cascina, ha dato vita nel tempo da un lato, a un’ampia serie di insediamenti abitativi che costellano le campagne e in cui è facile riscoprire le tracce dell’antico centro costituito dalla cascina, e dall’altro a un modello di agricoltura che è ancora oggi vivo e vitale e fa di quella lombarda la prima agricoltura del Paese per valore della produzione e per produttività dei fattori impiegati. Un’agricoltura che è stata creata proprio dal binomio citato e che oggi rappresenta un modello particolare, forte ma esposto a un’elevata serie di rischi, vincente ma con elementi di incertezza.
Questo patrimonio di architettura territoriale fa parte di un più vasto ambiente, immagine di continuità e integrazione nel territorio che tende a scomparire. In Lombardia, almeno nella sua parte pianeggiante, pare essersi affermata sia la soluzione che vede la parte propriamente edile della cascina installata direttamente nel territorio, sia la parte nella quale essa si è scissa ma comunque è contigua ai campi di pertinenza. Il risultato di questa distribuzione appare a Pietro Verri nel descrivere la Villa Lombarda come “ posta in una pianura tutta si ben coltivata che sembra un seguito di non interrotti giardini”. Non sono solo le geometrie degli appezzamenti a generare queste sensazioni, ma è la trama della piantata, delle strade, dei fossi, di costruzioni rurali e non, isolate od aggregate in villaggi e casali, a suggerire l’immagine di sequenze di giardini. L’approccio al tema dunque deve partire non dal manufatto edilizio inteso come modello astratto e isolato dal contesto in cui si è sviluppato, ma come organismo architettonico inserito in una realtà paesistica che lo ingloba e lo integra e che ne è allo stesso tempo caratterizzata e qualificata.

Agostini, Giampietro (1960),  Cassano d'Adda (MI), ItaliaAgostini Giampietro (1960),  Cassano d’Adda (MI), Italia

Agostini, Giampietro (1960),  Cremona (CR), ItaliaAgostini Giampietro (1960),  Cremona (CR), Italia

Agostini, Giampietro (1960),  Milano (MI), ItaliaAgostini Giampietro (1960),  Milano (MI), Italia

Agostini, Giampietro (1960),  Settala (MI), ItaliaAgostini Giampietro (1960),  Settala (MI), Italia

Agostini, Giampietro (1960),  Zibido San Giacomo (MI), ItaliaAgostini, Giampietro (1960),  Zibido San Giacomo (MI), Italia

Fossati, Vittore (1954),Borgo San Giacomo (BS), ItaliaFossati Vittore (1954),Borgo San Giacomo (BS), Italia

Fossati, Vittore (1954),Rosasco (MN), ItaliaFossati Vittore (1954),Rosasco (MN), Italia

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Fossati, Vittore (1954),Verrua Po (PV), Italia,Fossati Vittore (1954),Verrua Po (PV), Italia

Fossati, Vittore (1954),Villanova del Sillaro (LODI), ItaliaFossati Vittore (1954),Villanova del Sillaro (Lodi), Italia

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