Home

La Collaborazione di Luglio ha come tema l‘agricoltura urbana, vediamo come questo tema è stato affrontato all’interno di una tesi di dottorato.

Letizia Schiavone, frequenta il Dottorato di ricerca in Architettura dei Parchi e dei Giardini ed Assetto del Territorio all’università Mediterranea di Reggio Calabria; la sua tesi di dottorato verte sui temi legati all’Agricoltura Urbana.

Nuovi termini come “Agriculture Urbanism e Urban Agriculture” si inseriscono all’interno del dibattito contemporaneo del Landscape Urbanism, e indagano il progetto di paesaggio per la fondazione delle nuove citta’, in stretta relazione con la pratica agricola. L’ Agriculture Urbanism esamina i sistemi multiscalari – come quello ecologico agricolo e agri-forestale – sistemi energetici sostenibili, e sistemi multifunzionali della metodologia del Landscape Urbanism per applicarli alla Urban Agriculture. Tale metodo risponde alle problematiche della dissoluzione dei nuovi margini urbani, ridefinendo la forma delle città contemporanea ormai generate dalla porosità dei sistemi costruiti sfrangiati in relazione ai paesaggi urbani.

L’ Agriculture Urbanism si propone come strumento metodologico di ridefinizione della dissoluzione del limite tra territorio agricolo e periferie, a partire dalla progettazione di “Connettori Agricoli” (figg. 1,2,3,) per la strutturazione della qualità paesaggistica dei luoghi urbani e della vita sociale nella città.

fig 1  fig. 2  fig.3

Figg. 1,2,3.

Partendo dalla spinta del rinnovamento culturale e sociale, si arriva fino all’uso dell’orto urbano come estensione e dilatazione dentro la città delle trame agricole in luoghi e dimensioni orizzontali e verticali, disposti attraverso sequenze e ritmi in differenti elementi verticali urbani, coinvolgendo ed incentivando il cittadino e le comunita’.  Per “Urban Agriculture”, definita come Agriculture placemaking, si intende il “luogo del fare agricoltura”, nel contesto urbano, al fine di garantire la sostenibilità alimentare delle città. Infatti, i problemi riguardanti la questione alimentare nell’era globalizzata – o Era della scarsità (1)– sono notevoli, e da questo si capisce che il riportare la produzione agricola al centro del processo urbano risulta una necessità per la trasformazione delle città. Pertanto, riflette la fusione di forme urbane con le attività dell’agricoltura, con l’intenzione di coinvolgere le migliori pratiche agricole per la progettazione del paesaggio urbano, in relazione alle produzione di agricoltura in differenti scale, focalizza un nuovo tipo di sviluppo economico, legato all’identità della comunità e alla ruralità, comporta la produzione di alimenti destinati al consumo personale, l’educazione, o la vendita. L’Agricoltura Urbana si manifesta in multiple forme e finalità, dal giardino delle comunità al Kitchen Garden, ai tetti verdi o ai giardini didattici, ai giardini ecologici, pubblici/istituzionali o temporanei, fino ai nuovi parchi agricoli e delle Farms, con forme ibride di integrazione del giardino con attività di produzione: comprende organizzazione di infrastrutture e servizi, politiche e programmi sociali all’interno dello spazio urbano, periurbano e suburbano. Un’altra sequenza di soluzioni paesaggistiche è assolutamente necessaria e deve essere inclusa nel processo del progetto: l’azione sociale all’interno dei distretti, quartieri o singole strade; l’uso di tecnologie, come le reti, il riciclaggio di elementi, come eco-materiali e di diverse professionalità, può generare un progetto di open space . La parola Hórtus , nel senso primitivo di un luogo cinto, definisce la caratteristica si uno spazio concluso, comunemente definiti come porzione di terreno delimitato, dove si coltivano piante fruttifere, vegetali e fiori, per la socialità e per la delizia. L’orto è costituito da elementi che ne fanno da sempre un archetipo: il recinto, per soddisfare l’innato bisogno di protezione e di riparo dall’ostilità esterna; l’acqua, nelle varie forme, che evoca il fluire e il rinnovarsi della vita in senso materiale e spirituale; la vegetazione per il sostentamento alimentare in relazione alle stagioni; il suolo fertile da cui tutto nasce secondo il processo stagionale. L’archetipo degli orti urbani ha bisogno di comunicare non solo con l’ambiente fisico della costruzione, ma piuttosto quello sociale, con particolare attenzione alle attività dello spazio non costruito e in continua evoluzione e cambiamento.

(1) La Earth Policy Institute di Lester Brown e’ una organizzazione che lavora sul progetto di un’economia per il futuro e un piano per crearla. Sul libro “Piano B” descrive Il mondo in una fase di transizione, da un’epoca dominata dal surplus alimentare, ad una dominata dalla scarsità. Sono in atto varie tendenze, che interessano sia la domanda che l’offerta e che portano ad un impoverimento delle scorte alimentari mondiali e ad un aumento dei prezzi. Questa situazione non è temporanea, si tratta piuttosto di una transizione di lungo periodo, dall’abbondanza alla scarsità.

© 2013_ DdB

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...